Centro Anziani Rosa Marchi

Centro Anziani Rosa Marchi
2013 donazione dell'Opera del 1979 al Centro Anziani Rosa Marchi, descrive il primo centro anziani autogestito nato in Italia. Oltre all'autore Carlo Soricelli (Lucernario) sono presenti il Sindaco di Bologna Virgilio Merola, l'ex sindaco di Bologna e già senaotre della repubblica Walter Vital, i responsabili del Centro, l'ultimo a destra Meris melotti

Carlo Lucernario (soricelli)

Carlo Lucernario (soricelli)
Carlo Lucernario (soricelli)

Carlo Lucernario biografia

In questo blog ci sono tantissime opere di pittura e scultura del maestro Carlo Soricelli: opere dal 1974 al 2016. L'opera "Unicum" che apre il blog è stata realizzata dal 1985/1987. Con queste tre sculture che rappresentano il "creato" si vuole mettere l'uomo sullo stesso livello degli altri esseri viventi e ricondurre tutto in un'unica visione, l'umano ha avuto il compito di proteggere le altre forme viventi, non di annientarle

Carlo Soricelli nasce nel 1949 in provincia di Benevento e all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia.

Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia e una grande attrazione nei confronti della natura. Lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane.

Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale.

Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori e operai. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi e abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bel classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante.

All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio. E’ del 1985 Il Consumista, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa e vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari sta divorando se stesso e che fu acquistata dal Museo Zavattini, è del 1990 la scultura “ Con il libro 1984 Orwell era in anticipo “Il Comunicatore”, ironica e brutale visione Orwelliana della nostra società.

La pittura di Soricelli giunge immediata ed essenziale ed è stata spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi.

A partire dall'84 Soricelli inizia a esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia. Il Museo espone permanentemente alcune sue opere e gli conferisce l’importante titolo di Maestro d’Arte Naïve.

Un’altra importante opera di grandi dimensioni dell’artista (m 2 x 1,80) è esposta al Museo dei Fratelli Cervi di Gattatico dal titolo “La fucilazione dei fratelli Cervi”.

Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo. L'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana.

Soricelli ha esposto in numerose mostre in Italia, Germania, Svizzera, Belgio, Jugoslavia, Unione Sovietica, Grecia e Francia ed è presente in numerose collezioni pubbliche e private, nazionali e internazionali.

Nel nostro paese sono da ricordare le esposizioni personali a Bologna presso Palazzo d’Accursio nel 1996 e Palazzo Re Enzo a Bologna nel 1985. Nel 95 fu scelto dal Museo Zavattini come rappresentante dell’arte naïve per una mostra personale con Cesare Zavattini alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia.

Soricelli si è cimentato nella scrittura pubblicando cinque libri, “Marucheìn” con prefazione di Pupi Avati e Walter Vitali “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone, “Aster del terramare”, tenera storia d’amore adolescenziale ambientata in un villaggio preistorico, “Porta Collina l’ultima battaglia di sanniti” e “la classe operaia è andata all’inferno”.

Da quasi venti anni Soricelli sta lavorando a quella che chiamò già allora “Pittura pranica terapeutica”, definizione tratta da “pranoterapia” allo scopo di produrre effetti benefici per mente e corpo dell’osservatore. Soricelli con questa particolare pittura ha cercato di visualizzare e traferire l’energia su queste particolari opere. Nel 1996 il Museo Nazionale d’Arte Naïve Cesare Zavattini ha acquistato per il museo la prima opera pranica terapeutica al mondo, un quadro in cui l’artista si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico e con quest’ opera è stata condotta già in quell’anno nel Museo Zavattini, e poi in seguito il primo esperimento al mondo di “guarigioni” collettiva attraverso la visione di un’opera d’arte. Questo pittura particolare interagisce con l’osservatore producendo anche effetti straordinari anche sul benessere psico-fisico dell’osservatore. Tali esperimenti sono poi proseguiti in diversi altri ambiti. Al supermercato della COOP Adriatica al Centro Borgo di Bologna dove l’allora direttrice allestì una stanza che riprendeva i colori “pranici” delle opere, e al Circolo ATC Giuseppe Dozza di Bologna. Nella sua casa Museo di Casa Trogoni di Granaglione (Bo) Soricelli ha allestito un’intera stanza con opere praniche, in modo che i visitatori, se lo desiderano possono sottoporsi a questi esperimenti di autoguarigione attraverso queste opere, anche in quest’ambito gli effetti sono stati straordinari per mente e corpo di molti visitatori. per contatti carlo.soricelli@gmail.com

prigionieri

prigionieri
PRIGIONIERI NEI LAGER

Solo con l'amico topo

Solo con l'amico topo
COMPAGNO TOPO

solo con le sue paure

solo con le sue paure
solo con la mia paura di morire 1980

Che casino laggiù 1990

Che casino laggiù 1990
Che casino laggiù 1984

Grazie Presidente Ciampi, come i Partigiani ha difeso l'Unità del nostro Paese

Grazie Presidente Ciampi, come i Partigiani ha difeso l'Unità del nostro Paese
Grazie Presidente Ciampi, come i Partigiani ha difeso l'Unità del nostro Paese

domenica 4 dicembre 2011

Morti bianche


Morti bianche

Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che secca il cervello.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli

sabato 2 aprile 2011

Potatura sui viali 1984 (urlano dal dolore gli alberi, ma noi non li sentiamo)


Con la sciarpa rossa

gli esclusi

Fate l'elemosina

Il mutilato che chiede l'elemosina dipinto su sabbia 1979


Anna la "barbona" 1986
Verso il lavoro 1982



L'indifferenza 1987



Se chiudo gli occhi posso anche volare

L'angelo 1984